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lunedì 25 settembre 2017

I vaccini DISTRUGGONO il sistema immunitario secondo Dettman e Kalokerinos, 2 ricercatori australiani - Dr. H. Buttram e J. Hoffmann

Due ricercatori australiani dimostrano che i vaccini sono dannosi e deteriorano il nostro sistema immunitario
I Dottori Dettman e Kalokerinos del Institute of Biological australiano che hanno osservato e seguito migliaia di bambini hanno concluso:
" Secondo ricerche sofisticate (...) gli effetti dei programmi di vaccinazione dell'infanzia sulle cellule T (...) dimostrano che il sistema immunitario viene significativamente danneggiato a seguito di vaccinazioni di routine. Una percentuale significativa di cellule T mobilizzate da antigeni specifici nei vaccini. Una volta così impegnato, le cellule T diventano immunologicamente inerti, in grado di reagire o difendersi contro altri antigeni, infezioni o malattie. Questi risultati tendono a dimostrare che il capitale immunologico è sostanzialmente diminuito in molti bambini sottoposti ai programmi di vaccinazione in corso . "
" Le vaccinazioni non si devono fare perché hanno effetti nocivi per il bambino e lasciano che il sistema immunitario possa essere raggiunto, facendo si che il sistema immunitario non riesca a proteggere più il bambino durante la sua vita, e apre la strada ad altre malattie dovute a disfunzioni immunitarie. "
Dr. H. Buttram e J. Hoffmann
" Il sistema immunitario è particolarmente danneggiato a seguito di vaccinazioni di routine ... " " ... Il capitale immunologico è sostanzialmente diminuito in molti bambini sottoposti ai programmi di vaccinazione in corso ." Le Concours Médical, 20 gennaio 1974
" io la chiamo la vaccinomania. Abbiamo avuto modo di un punto che non è più sostenibile scientificamente. L'introduzione di nuovi vaccini nel corpo senza sapere come influenzeranno nel tempo le funzioni del sistema immunitario è fregio criminale . " Nicholas REGUSH, giornalista medico
BUCAREST- Le vaccinazioni contro la tubercolosi somministrate ai neonati, sono state temporaneamente sospese , dopo la comparsa di effetti collaterali dovuti ai vaccini importati dalla Danimarca, ha detto Giovedì il Ministero della Sanità rumeno.
"La vaccinazione non è una procedura medica urgente, ma potenzialmente pericolosa , in questo contesto, l'abuso che si fa nella maggioranza della medicina scolastica è colpevole (con i politici che la coprono), si vede anche un serio problema di negazione del pericolo associato alle vaccinazioni. Il corto circuito medico sulla vaccinazione, come attualmente cercano di rendere al CLB, medico, legalmente etico l'indifendibile. "
È urgente reagire.
I genitori e le giovani vittime di tali manipolazioni scandalose non dovrebbero, a nostro avviso, fermarsi a tali opinioni non vincolanti, ma dovrebbero perseguire, e se necessario, intraprendere azioni legali, se necessario con l'ausilio della loro famiglia e di una assicurazione (che li copra comprendendo anche la somministrazione di sostanze pericolose , rivedere i vostri contratti!).
Questo perché le persone hanno lasciato che si raggiunga quel grado di abuso di potere e di autorità. Il pubblico è plagiato, ed è oggettivamente impossibile assegnare qualsiasi responsabilità in questa situazione, anche se è vero che è stato molto male informato. Ma scandalo dopo scandalo, rimane la delusione che la gente non ne tragga delle conclusioni più generali, per evitare questo tipo di tirannia.
I giovani, anche in età di 12 o 13 anni, potrebbero comprendere perfettamente se, i vaccinatori sono onesti, se li hanno informati, ad esempio, sulle possibili conseguenze finanziarie degli effetti collaterali del vaccino (come l'articolo 8 della legge del 22 agosto 2002, relativo diritti del paziente li obbliga !!!) che spiega per esempio che "in caso di gravi effetti collaterali, lo stato o il centro scolastico non paga alcun compenso, saranno solo i tuoi genitori a dover pagare per questo. " Questo, almeno, sarebbe giusto e legittimo. Perché è la (triste) realtà, ma , i consiglieri non pagano mai!
Alcune immagini per far capire e realizzare la portata del nefasto con il senno di poi, per chi è genitore, adolescente, medico, giornalista o politico ... le ragazze erano perfettamente sane, vaccinate con Gardasil, e per coincidenza, sono state rovinate per sempre:
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VACCINI: SPECULAZIONE SU GRANDI E PICCINI!

di Gianni Lannes

Divide et impera. Vogliono trasformare l'Italia nel terzo mondo dell'Europa e dell'occidente, trattandoci peggio delle cavie. Ma i politicanti italidioti cosa fanno? Si vendono o fanno gli omertosi per garantire questa deriva totalitaria, invece di tutelare il popolo sovrano sulla carta. Quando il 7 giugno 2017 il decreto 73 sull’obbligatorietà vaccinale di massa è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, i titoli finanziari della Glaxo Smith Kline (la maggior beneficiata grazie a Raniero Guerra piazzato opportunamente al ministero dell’insanità) sono schizzati alle stelle.

Ma quali sono in realtà gli obblighi assunti a livello internazionale - non comunicati alla popolazione italiana - stabiliti dall’articolo 1, comma 1 della norma incostituzionale convertita nella legge 119 del 31 luglio scorso e non sostenuta da evidenze epidemiologiche? La verità indicibile alle masse è racchiusa in un documento intitolato “L’Italia e l’Alleanza Globale per le vaccinazioni…”ma non solo.

Vaccinazione di massa a partire dai minori: il vero obiettivo è debilitare inesorabilmente la popolazione italiana per ridurla in uno stato di totale sottomissione da cui non sarà più possibile evadere. Poi toccherà anche agli adulti, come ha auspicato qualche giorno fa Roberto Burioni, ovvero l’esperto pompato dal ministro Lorenzin.

Prove istituzionali alla mano: i neonati sono codici fiscali e rappresentano valore finanziario non umano e sociale, garanzia per la richiesta di altro valore artificiale, sia monetario che in obbligazioni. Per lo Stato italiano i nostri figli sono bond, ossia titoli a garanzia se non vaccinati, oppure sono vaccine bond, vale a dire titoli a garanzia di valore molto maggiore se marchiati a vita.


Ufficialmente l'Alleanza GAVI è un partenariato internazionale pubblico-privato che mira a immunizzare ovvero ad annichilire i bambini e controllare drasticamente i sistemi sanitari nei paesi più poveri del mondo; assembla governi di paesi in via di sviluppo e donatori, l'Organizzazione mondiale della sanità, l'UNICEF, la Banca mondiale, l'industria dei vaccini nei paesi industrializzati, nelle agenzie di ricerca e tecnici, nelle ONG come Save The Children ma non solo, nella Bill & Melinda Gates Foundation e in filantropi privati come il criminale impunito Soros, un mafioso che di recente ha fatto visita a Gentiloni. Il governo italiano si è impegnato per la donazione al GAVI di quasi 1 miliardo di dollari e ha già aperto i cordoni della borsa pubblica, ma come sempre la decisione non è stata ratificata dal Parlamento. Singolare e pregressa coincidenza: la legge 125 risale all’11 agosto 2014: essa prevede la strutturazione di prodotti di finanza (tossica) per lo sviluppo nell’ambito di accordi con organizzazioni finanziarie mondiali.

A gennaio 2017 l’ultimo piano vaccinale nazionale non evidenziava alcuna crisi sanitaria nel belpaese. Sarà solo un caso, ma proprio il GAVI prevede l’inoculazione di ben 12 vaccini obbligatori in Italia. E’ una mera coincidenza il fatto che gli impegni pluriennali dei documenti governativi servano come garanzia per piazzare sul mercato globale dei capitali le rispettive obbligazioni finanziarie, i cosiddetti vaccine bonds o Iffim bonds? Esistono dei collateral bonds (titoli obbligazionari) che vengono emessi sulla testa di ognuno di noi e che la loro valutazione si basa, tra le altre cose, sullo stato di salute. Adesso immaginate che il mondo sia diviso in mandrie, ognuna delle quali pascola in un determinato territorio definito Stato. Tale entità è proprietaria di una mandria più o meno numerosa e dunque possiede del capitale umano che, a seconda del valore che gli viene assegnato, mette lo Stato nelle condizioni di avere maggior o minor pegno mobile da mettere a disposizione per la richiesta di capitali monetari da prendere in prestito. Lo Stato tricolore si è privato della propria sovranità monetaria e della cospicua riserva aurea (la quarta al mondo). Il denaro scritturale è la garanzia, vale a dire i titoli di stato sono garantiti appunto dalla mandria nazionale e le briciole vanno ai politicanti. Il GAVI contiene la prova determinante di cosa siamo noi per lo Stato italiano: animali da pascolo. Lo stato ha pagato una cospicua quota al GAVI scommettendo su un investimento per vedersi rivalutata la sua mandria. Ergo: per i politicanti siamo semplicemente corpi, o meglio bestie obbligate a vaccinarsi per acquisire maggior valore economico.

L’International Finance Facility for Immunisation è un'istituzione multilaterale per lo sviluppo creata per accelerare la disponibilità di fondi prevedibili a lungo termine, per programmi di salute e immunizzazione attraverso GAVI Alliance (ex Global Alliance for Vaccines and Immunization) in 70 dei più poveri In tutto il mondo. La base finanziaria di IFFIm è costituita da pagamenti di contributi legalmente vincolanti da parte dei suoi sponsor sovrani (Francia, Italia, Norvegia, Sudafrica, Spagna, Svezia e Regno Unito), sulla base della quale IFFIm's è classificato AAA / Aaa / AAA (Fitch / Moody's / S & P ). La Banca Mondiale è il responsabile del Tesoro per IFFIm. La Banca mondiale coordina anche con i donatori di IFFIm e gestisce i loro impegni ei loro pagamenti, nonché le erogazioni di IFFIm per l'immunizzazione e programmi di salute attraverso la GAVI Alliance.

riferimenti:

Gianni Lannes, VACCINI DOMINIO ASSOLUTO, Nexus edizioni, Battaglia Terme (PD), 2017.










http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201702150833007365&chkAgenzie=ITALIAOGGI&titolo=Trump%20fa%20volare%20Goldman%20Sachs%20a%20Wall%20Street.%20E%20Soros%20entra%20nel%20capitale



















Post scriptum

Parola del Ministero dell’economia e delle finanze:

«La Global Alliance for Vaccine Immunization (GAVI) è una partnership pubblico-privata creata nel 2000 allo scopo di diffondere nei paesi poveri i programmi di immunizzazione e accelerare l’accesso ai nuovi vaccini. Rappresenta un modello unico di sviluppo, le cui finalità non si limitano alla mobilitazione delle risorse, ma anche a favorire un sistema sostenibile di immunizzazione in modo da dare la possibilità ai Paesi, una volta concluso il supporto, di poter affrontare da soli spese e distribuzione dei vaccini. La GAVI Alliance si finanzia attraverso contributi diretti dei suoi membri (governi, istituzioni, fondazioni, tra cui la Fondazione Bill & Melinda Gates) e mediante due meccanismi di finanziamento innovativi, della cui attuazione è direttamente responsabile: l’International Finance Facility for Immunization (IFFIm) e l’Advance Market Commitment (AMC), finalizzato all’introduzione dei vaccini per le malattie da pneumococco. L’International Finance Facility for Immunization (IFFIm), lanciato nel 2004 su proposta del Regno Unito e con immediato sostegno dell’Italia, mobilita risorse sui mercati di capitale attraverso l’emissione di titoli (IFFIm Bonds) garantiti dagli impegni pluriennali e giuridicamente vincolanti dei paesi donatori a versare i loro contributi in un arco di tempo di 20 anni. Rappresenta il principale strumento di finanziamento a lungo termine del GAVI. L’Advance Market Commitment (AMC), proposto dall’Italia nel febbraio 2005 ai Ministri finanziari del G8 e avviato nel giugno 2009, è un meccanismo basato sul cosiddetto pull funding approach, secondo il quale le risorse pubbliche forniscono incentivi al settore privato ad impegnarsi nella ricerca e nello sviluppo dei vaccini necessari ai paesi più poveri. Le funzioni esecutive del GAVI vengono svolte dal Segretariato con sede a Ginevra e dal CEO, Dr. Seth Berkley. La direzione è affidata ad un Board composto da 28 membri, rappresentanti 18 constituencies istituzionali e 9 membri “indipendenti” (con funzioni di controllo). Per l’Italia siede nel Board, in rappresentanza anche della Spagna, la prof.ssa Angela Santoni, capo del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Roma “La Sapienza”. L’incarico dell’attuale presidente del Board, l’ex Ministro della Salute norvegese Dagfinn Hoybraten, scadrà alla fine del 2015 e sarà sostituito dall’ex Ministro delle Finanze Nigeriano Ngozi Okonjo-Iweala. Vice presidente del Board è dal dicembre 2014 l’italiana Flavia Bustreo, vice direttore generale presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità».

Save the Children:

«Vaccini, Conferenza GAVI a Berlino. L’Italia mantenga il suo impegno. 23 Gennaio 2015. Cruciale il rifinanziamento dell’Alleanza per i Vaccini di ulteriori 7,5 miliardi di dollari per immunizzare 300 milioni di bambini entro il 2020. L’Italia mantenga il suo impegno pari al 6% del totale dei fondi e stanzi nuovi fondi per i prossimi 5 anni. 1 bambino ogni 5 nel mondo ancora non ha accesso ai vaccini. Sono per la gran parte bambini che vivono nei paesi in via di sviluppo e, all’interno di essi, nelle regioni più povere e nelle comunità più remote o emarginate. Ogni anno 1,5 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono infatti ancora per malattie prevenibili ed evitabili grazie ai vaccini. E’ dimostrato che, in particolare, i bambini in zone rurali hanno il 50% in meno di possibilità di essere vaccinati rispetto a coloro che vivono in centri urbani; tale possibilità è 3 volte inferiore per i bambini che appartengono al quintile più povero della popolazione rispetto a quelli del quintile più ricco. In alcuni dei paesi più poveri del mondo la quota di popolazione infantile coperta dalle vaccinazioni non supera il 20%: in Nigeria, per esempio, scende addirittura al 16% fra i bambini del quintile più povero. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto “A chance to reach every child” di Save the Children, l’Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare la vita dei bambini e difendere i loro diritti, alla vigilia del cruciale summit per il rifinanziamento dell’Alleanza Globale per i Vaccini (GAVI)[1], una partnership pubblico-privato istituita nel 2000 per salvare centinaia di migliaia di bambini migliorando e ampliando sensibilmente l’accesso alle vaccinazioni, in oltre 70 paesi tra i più poveri del mondo. Al vertice, in programma a Berlino il 26 e 27 gennaio 2015, interverrà Jasmine Withbread, CEO Save the Children International, come rappresentante ufficiale della società civile e a conferma dell’impegno della ONG nella lotta alla mortalità infantile nell’ambito della Campagna Every One. Negli ultimi 15 anni l’Alleanza per i Vaccini, in collaborazione con governi, organizzazioni internazionali e il settore privato e con il supporto di organizzazioni della società civile come Save the Children, ha fatto sì che 440 milioni bambini fossero vaccinati, 6 milioni di vite salvate, 250 nuovi vaccini messi a punto e che il costo medio dei vaccini pentavalente, antipneumococco e contro il rotavirus fosse ridotto del 37%[2]. I maggiori contributi ai 12,1 miliardi investiti nel periodo 2000-2015 sono arrivati dal Regno Unito, la Norvegia e gli Stati Uniti, rispettivamente con 3,179, 1,346 e 1,180 miliardi di dollari, seguono Francia e Italia con 876 e 682 milioni di dollari. Il maggiore contributore privato è stato la Fondazione Bill &Melinda Gates con 2,546 miliardi.

Per il 2016-2020 l’Alleanza per i Vaccini ha elaborato un piano che consentirebbe di salvare altri 6 milioni di vite, immunizzare più di 300 milioni di bambini da malattie mortali raggiungendo anche quelli finora esclusi, contribuire a rafforzare i sistemi sanitari e far scendere ulteriormente il costo dei vaccini che resta ancora elevato, soprattutto per quanto riguarda i nuovi. Come sottolineato nel rapporto di Save the Children, tra gli obiettivi del piano, un forte incremento dell’immunizzazione da rotavirus (+47%), rosolia (+44%), papilloma virus (+33%) e febbre gialla (+25%), che risulta ancora carente, mentre la vaccinazione per morbillo, pneumocco e relativa al vaccino pentavalente richiedono incrementi più contenuti. Ma ciò sarà possibile solo se tutti i donatori - inclusa l’Italia – garantiranno l’ulteriore finanziamento necessario di 7,5 miliardi di dollari… I vaccini sono uno degli interventi di salute pubblica più indispensabili ed efficaci per ridurre la mortalità infantile, e siamo molto preoccupati che i donatori possano non rifinanziare pienamente il piano previsto dalla Gavi esponendo centinaia di migliaia di bambini al rischio di morte. Ancora di più ci preoccupa che a pochi giorni dalla conferenza l’Italia non abbia reso noto il proprio impegno a differenza di altri donatori. Il nostro Paese deve fare la sua parte. Chiediamo al Governo di mantenere la quota di finanziamento assicurata negli anni scorsi pari a circa il 6% del fabbisogno totale indicato per il 2016-2020, riconfermando così il suo ruolo significativo tra i principali donatori istituzionali”, dichiara Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia… Si stima che, a fronte del pieno finanziamento di 7,5 miliardi di dollari alla Gavi, il ritorno dell’investimento per il 2016-2020 sarà di 80-100 miliardi di dollari in benefici economici, pari a 10 volte l’investimento iniziale. Oltre alla necessità di mettere al primo posto l’obiettivo cruciale dell’accesso alla vaccinazioni per tutti i bambini, Save the Children si appella alla Gavi e ai suoi partner perché vengano rafforzati anche i sistemi sanitari nazionali.


La repubblica, 7 aprile 2016:

«I Millennium Development Goals erano obiettivi di sviluppo condivisi, tanto che il programma era stato sottoscritto da tutti i 189 Paesi membri dell'Onu. “Il sostegno dell'Italia c'è dal 2006. In totale, dalla sua nascita fino al 2014, i sostenitori di GAVI hanno impegnato 23,5 miliardi di dollari, 12 dei quali effettivamente trasferiti. Al 31 dicembre 2015, avevano contribuito all’Alleanza 24 paesi, la Commissione Europea e diverse organizzazioni private commerciali e filantropiche, mentre erano 77 i paesi beneficiari. L’Italia sostiene Gavi dal 2006 ed è al quarto posto tra i paesi donatori. Nel 2015, in occasione della conferenza dei donatori tenutasi a Berlino nel 2015, il nostro paese si è inoltre impegnato a versare altri 120 milioni di dollari in contributi diretti per il periodo 2016-2020, in aggiunta ai fondi già previsti. Su questo impegno italiano la Fondazione Bill & Melinda Gates ha annunciato un matching – ovvero uno stanziamento legato all’erogazione di risorse da parte di un altro soggetto – di 50 milioni di dollari. Un esempio di partenariato globale pubblico-privato. “L’Alleanza Globale per le Vaccinazioni ha permesso di immunizzare negli anni milioni di bambini. È un esempio di partenariato globale tra pubblico e privato che funziona, ma la sua azione può e deve essere migliorata. L’obiettivo è garantire l’accesso universale ai vaccini, perché sono troppi i bambini che perdono ancora la vita per malattie prevenibili. L’Italia, come quarto paese donatore, può giocare un ruolo importante affiancando i paesi partner nel richiedere alle case farmaceutiche vaccini meno costosi e mantenendo l’impegno di stanziare ulteriori fondi per questa causa”, dichiara Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid Italia”».


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martedì 22 agosto 2017

Chi c'è dietro la campagna contro le terapie naturali?



La grande industria farmaceutica vuole imporre nel mondo l'esclusività della Medicina convenzionale allopatica e farmacologica suppostamente basata nell'evidenza scientifica demonizzando e criminalizzando quelli che esercitano le terapie tradizionali native, complementari ed alternative che avalla proprio l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità. Stanno tentando mediante  campagne perfettamente orchestrate nelle quali condividono i dirigenti l'Organizzazione Medica Collegiale (OMC), come quelli di altre associazioni mediche, professionisti, scienziati, accademici e di pazienti. Conta perfino sulla collaborazione di politici, giornalisti e giudici. 
Perché bene, facciamo conoscere alcuni dei nascondigli di una cospirazione che nonostante tutto fallisce ritorcendosi contro chi l'ha organizzata e verso chi vi ha collaborato. 
Quello che basta perciò, è che la cittadinanza sia correttamente informata.
Ad esempio in Spagna muoiono negli ospedali e nelle cliniche mentre sono trattati da medici convenzionali con protocolli ufficiali più di 400.000 persone all'anno; di esse, più di 110.000 per cancro.
In meno di sette anni il Gruppo Spagnolo di Pazienti con Cancro (GEPAC) conta su 51 associazioni, 15 membri corporativi e 9 divisioni oncologiche perché dietro sta l'industria farmaceutica.
Il Gruppo Spagnolo di Pazienti con Cancro (GEPAC) non nacque per aiutare i malati di quella malattia, bensì per approfittarsi di essi.
La connessione tra (l'ARP-SAPC) il Circolo Scettico, (l'APEPT) la (GEPAC), l'Organizzazione Medico Collegiale, (OMC), e varie multinazionali farmaceutiche stanno completamente provate.
L'attuale campagna contro le medicine naturali, tradizionali, complementari ed alternative ubbidisce ad una cospirazione perfettamente organizzata.


Fonte: https://medicbunker-la-verita.blogspot.it/2017/08/chi-ce-dietro-la-campagna-contro-le.html

Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

venerdì 2 giugno 2017

Vaccini: il Codacons rende pubblici i dati dell’Aifa sulle reazioni avverse (22.000 casi in 3 anni!) e denuncia il Ministro Lorenzin per abuso d’ufficio, omesso controllo e favoreggiamento alle case farmaceutiche!!

Vaccini: ecco i dati sulle reazioni avverse raccolti dal Codacons


Sui vaccini è battaglia legale fra il Codacons e le autorità. Da una parte l’associazione dei consumatori, dall’altra il ministero della Salute e l’Agenzia per il farmaco. La prima ha denunciato l’Aifa e il ministro Beatrice Lorenzin per abuso d’ufficio, omesso controllo e favoreggiamento alle case farmaceutiche interessate alla somministrazione dei vaccini, in relazione alla morte di cinque neonati. In particolare il Codacons accusa la Lorenzin di non aver informato gli altri ministri, al momento dell’approvazione del decreto sui vaccini, dell’esistenza “di un documento dell’Aifa sulle reazioni avverse”. Dal canto suo l’Aifa ha dato mandato ai proprio legali “di difendere contro il Codancons, in ogni forma e in ogni sede, la verità scientifica, la realtà dei dati, la qualità dell’operato del lavoro svolto dall’Agenzia”.
I dati presentati dal Codacons questa mattina dicono che le segnalazioni di sospette reazioni avverse ai vaccini sono state 21.658 nel triennio 2014-2016. Prima di scendere nel dettaglio il Codacons ha voluto ribadire ancora una volta che l’associazione non è contro i vaccini: “Chiunque a partire dall’Aifa dovesse ancora affermare che il Codacons è contro i vaccini sarà immediatamente querelato per diffamazione e per strumentalizzazione diretta a favorire le case farmaceutiche attraverso affermazioni false”. I consumatori infatti auspicano “vaccini singoli, sicuri, testati ed adeguate indagini pre vaccinali“.
Il Codacons ha riferito che i cinque casi di bambini morti fra il 2014 e il 2016 sono al vaglio della procura di Torino che sta indagando a seguito di una denuncia della stessa associazione di consumatori. Sotto accusa il vaccino esavalente Infanrix: “L’Aifa sostiene che ciò non ha nulla a che fare con il farmaco, ma l’autorità giudiziaria deve indagare”, specifica il Codacons. Precisamente l’Aifa, nel documento citato dal Codacons, ha scritto: “Non esiste alcuna relazione causale tra l’esposizione ai vaccini e la sindrome dei morte improvvisa del lattante (Sids) e l’incidenza di quest’ultima è la stessa sia in presenza che in assenza di vaccinazione. Il fatto che una Sids si possa verificare a breve distanza dalla vaccinazione non implica quindi alcun rapporto di causa-effetto”.
Il Codacons però ribadisce che l’ultima parola sarà della magistratura ed in ogni caso non c’è stata sufficiente comunicazione: “L’organismo ha il dovere di comunicare tutte le informazioni sulle reazioni avverse, sia dal punto di vista dei farmaci, sia dal punto di vista dei vaccini”.
Delle 21.658 segnalazioni di sospette reazioni avverse ai vaccini nel triennio 2014-2016, il Codacons specifica che 3.351 sono relative al solo vaccino esavalente. Nel dettaglio, nel 2014 sono state “8.182 le segnalazioni per vaccini ritenuti sospetti rilevate dall’Osservatorio sull’impiego dei medicinali (Osmed) e 1.857 quelle per il vaccino esavalente comunicate da Aifa, di cui 168 gravi. Nel 2015 sono state 7.892 le segnalazioni da vaccini rilevate dall’Osmed e 992 quelle da esavalente comunicate da Aifa, di cui 144 gravi. Mentre nel 2016 le segnalazioni da esavalente comunicate da Aifa ammontano a 702, di cui 142 gravi”. Tra le patologie principali riscontrate a seguito della somministrazione del vaccino esavalente vi sono “patologie del sistema nervoso, disturbi psichiatrici, patologie della cute e del tessuto sottocutaneo, patologie gastrointestinali e vascolari, disturbi del metabolismo e della nutrizione”.
Il presidente nazionale Codacons, Carlo Rienzi, spiega: “Non si possono rendere obbligatori i vaccini laddove non c’è pericolo di epidemie né un calo percentuale delle vaccinazioni. Poi c’è bisogno di organizzazione, se si volessero fare solo indagini pre-vaccinali si bloccherebbe per due anni il servizio sanitario nazionale”. L’Agenzia del farmaco, ribadendo la volontà di adire le vie legali, ha commentato così: “Le affermazioni del presidente del Codacons Carlo Rienzi diffondono dubbi e incertezze che non trovano fondamento nella scienza, e l’attività di farmacovigilanza, e nello specifico di vaccinovigilanza, svolta dall’Agenzia conferma la verità scientifica attraverso un’attività quotidiana di monitoraggio”.

Vaccini. Codacons svela i dati sulle reazioni avverse: 21.658 totali, di cui 3.551 per l'esavalente in 3 anni

Il Codacons in una conferenza stampa ha svelato i dati di AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, sulle segnalazioni di sospette reazione avverse ai vaccini, dati che dal 2013 non erano stati più resi noti.  Nel 2014, 2015 e 2016 le segnalazioni complessive sono state 21.658, di cui 3.551 per il solo vaccino esavalente, di cui 454 gravi e 5 decessi.


I dati sono stati ottenuti dal Codacons nell’ambito di un’inchiesta avviata dalla magistratura a seguito di una denuncia della stessa associazione dei consumatori.
Emerge che tra il 2014 e il 2016 le reazioni avverse ai vaccini segnalate sono state in totale 21.658  , di cui per il solo esavalente 3.551: 454 gravi e 5 decessi.
«I dati – ha spiegato il Codacons in conferenza stampa – erano noti al Ministero della Salute ma non sono stati sottoposti all’attenzione del Consiglio dei Ministri in sede di esame del decreto legge annunciato che prevede l’obbligatorietà per 12 vaccinazioni pena il mancato accesso ad asili e scuole. Il Codacons ha quindi denunciato il ministro Beatrice Lorenzin per abuso d'ufficio, omesso controllo e favoreggiamento delle case farmaceutiche interessate alla somministrazione dei vaccini, in relazione alla morte di cinque neonati.
Alla conferenza stampa è intervenuto anche l’avvocato Marcello Stanca, che da anni si occupa di azioni legali per persone danneggiate dai vaccini per l’Associazione Malati Emotrasfusi e Vaccinati di Firenze: «Non posso credere che ancora ci sia chi dubita dell’esistenza delle reazioni avverse. Nel 2005 è stato approvato il risarcimento per le 5 annualità precedenti di 70 persone decedute e 700 danneggiate: per i decessi si è stanziato un risarcimento una tantum di 150.000 euro». Giorgio Tremante si è poi collegato via skype: è padre di 3 figli di cui 2 deceduti e uno tetraplegico in seguito ai vaccini, danno riconosciuto dai tribunali.
Secondo una stima  del dottor Fabio Franchi (virologo e per anni, prima della pensione, in forze all’ospedale di Trieste), «i danneggiati potrebbero essere fino a 10 volte tanti a causa della vaccinovigilanza scarsa».
Secondo i medici che erano presenti in sala, «bisognerebbe vaccinare quando il sistema immunitario è pienamente formato, dopo i 4 anni, ed evitare i vaccini polivalenti ma usare dosi singole». Il Codacons ha invitato anche a valutare la necessità di «vaccinare in maniera personalizzata e di effettuare indagini prevaccinali».
Come è stato ricordato in conferenza stampa, «la libera scelta vaccinale esiste in 15 paesi europei su 29: Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito non hanno alcuna vaccinazione obbligatoria, eppure hanno una buona copertura vaccinale volontaria. Negli altri paesi le vaccinazioni obbligatorie variano da 1 a ¾, mai 12 come si vuole introdurre in Italia».
Il Codacons ha poi ricostruito gli antefatti.
«Nel 2014 il presidente di AIFA e il ministro Lorenzin sono stati alla Casa Bianca, dove hanno ricevuto l’incarico di capofila delle campagne pro-vaccini su scala mondiale per il Global Health Security Agenda. Da allora i dati AIFA sulle segnalazioni non sono più stati diffusi ed è iniziata un’intensa campagna pro-vaccini, sino ad arrivare al recente decreto».
«L’amministratore delegato della casa farmaceutica GlaxoSmithKline, che produce il vaccino esavalente in uso, in questo video, spiega la strategia che sta dietro alla formulazione di un prodotto con sei antigeni».
Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha proposto poi alcune considerazioni: «L’esavalente, usato in Italia dagli anni 2000, di fatto imponeva 2 vaccini facoltativi “impacchettati” con quelli obbligatori; lo Stato pagava ogni anno alle multinazionali 10 milioni di euro. Le Regioni non si sono mai procurate i vaccini singoli e ancora oggi è impossibile trovare i vaccini singoli contro la difterite, il morbillo o la pertosse in Italia, si trovano solo in Danimarca o in Svizzera. In Francia si trova il trivalente. Nel Febbraio 2017, in Francia nientedimeno che il Consiglio di Stato ha sentenziato  che i 3 vaccini obbligatori (tetano, difterite e polio) devono essere resi disponibili in dose singola alla cittadinanza». 
Sempre stando a quanto emerso in conferenza stampa, «nell’ambito di AIFA esistono conflitti di interesse  che hanno costretto il suo ormai ex presidente  a dimettersi  . Anche su altri rappresentanti istituzionali ci sono ombre  ».
«Ci sono poi bambini che hanno un’immunità acquisita naturalmente contro la varicella, bambini che hanno già fatto alcuni vaccini in dose singola, ma il recente decreto li costringe tutti a vaccinarsi in massa».
Il Codacons consiglia poi ai genitori di «richiedere alla propria Asl le indagini pre-vaccinali. Le ASL non sono attrezzate per tali indagini e temporeggeranno». L’associazione dei consumatori metterà online un formulario a disposizione del pubblico «allo scopo di ottenere un certificato che consente l’iscrizione a scuola dei propri figli. In ogni modo -  secondo Rienzi - questo decreto sarà un vero e proprio boomerang, poiché è inapplicabile ed esagerato. E non siamo certi neppure che giunga in fondo al percorso legislativo. I parlamentari Bartolomeo Pepe e Adriano Zaccagnini, presenti all’evento, si adopereranno per garantire il diritto alla libertà di cura».
Immediata la reazione dell'Aifa: "Le affermazioni del presidente del Codacons Carlo Rienzi diffondono dubbi e incertezze che non trovano fondamento nella scienza, e l'attività di farmacovigilanza, e nello specifico di vaccinovigilanza, svolta dall'Agenzia conferma la verità scientifica attraverso un'attività quotidiana di monitoraggio".
L'Aifa quindi ha dato mandato ai propri legali "di difendere contro il Codancons, in ogni forma e in ogni sede, la verità scientifica, la realtà dei dati, la qualità dell'operato del lavoro svolto dall'Agenzia che ha nella tutela della salute dei cittadini il suo unico scopo e obiettivo".
A sua volta il Codacons ha ribattuto: «Del tutto sproporzionate, fuori luogo e abnormi le dichiarazioni rilasciate oggi dall’Aifa contro di noi. Siamo ben consapevoli che i vaccini salvano molte vite umane ma, in base al principio di prevenzione dei danni alla salute, lo Stato è obbligato ad assicurare che qualsiasi trattamento sanitario sia eseguito soltanto in condizioni di assoluta sicurezza – spiega il Codacons – E’ questo che la nostra associazione chiede, e cioè che i vaccini siano singoli e sicuri, e indagini pre-vaccinali sui bambini prima della somministrazione dei vaccini. Se poi tra gli eventi mortali o le migliaia di reazioni avverse alle vaccinazioni esista o meno un nesso di causalità, questo non ha rilevanza se non per il diritto al risarcimento dei danni sulla base della legge specifica in materia. Ciò che l’Aifa finge di non capire è che l’azione del Codacons è semplicemente tesa alla ricerca della massima informazione possibile in favore delle famiglie, informazione che dovrebbe provenire dalle autorità sanitarie sulle cui eventuali omissioni dovrà ora pronunciarsi la magistratura. Chiunque, a partire dall’Aifa, dovesse ancora affermare che il Codacons è contro i vaccini, sarà immediatamente querelato per diffamazione e per strumentalizzazione diretta a favorire le case farmaceutiche attraverso affermazioni false – conclude l’associazione».
Qui la videoregistrazione della conferenza stampa del Codacons
Scaricabili di seguito le pagine dei documenti Aifa avuti dal Codacons
di Dafne Chanaz

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