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giovedì 4 maggio 2017

Immunizzazione: Come avere un sistema immunitario più forte.


Si parla tanto di immunizzazione e di sistema immunitario,ma stiamo facendo la cosa giusta per avere un sistema immunitario più forte?

Una cosa che non si dovrebbe mai dimenticare è che la salute del fegato è una cosa fondamentale per la vita e il benessere dell'intero organismo,ma sopratutto del sistema immunitario.
Questo significa che qualsiasi abitudine sbagliata come ad esempio gli eccessi, il fumo, una cattiva alimentazione o uno stile di vita sedentario hanno conseguenze negative sul fegato, e di sicuro vi sarà capitato di sentirvi gonfi, privi di energie, con un gusto cattivo in bocca oltre a notare che il processo di digestione è molto lento e pesante, a cosa è dovuto tutto ciò? Ebbene, tutto questo dipende da un fegato saturo di tossine, che quest'organo non riesce a depurare efficacemente, e sempre stato consigliato che è meglio prevenire che curare, quindi prima vengano delle fobie e che si voglia ricorrere ai farmaci americani vi consiglio di migliorare la vostra alimentazione.
Il fegato quando è sano favorisce la circolazione e il flusso sanguigno oltre a separare correttamente i nutrienti dalle sostanze tossiche dall'organismo, bisogna quindi bere tanta acqua, che come si sa aiuta anche ad eliminare l'acido urico nel sangue favorendo la depurazione interiore.
Il fegato ha bisogno di antiossidanti e di vitamina C che serve per rigenerare i suoi tessuti ed ottimizzare le sue funzioni in modo regolare.
Quindi bisogna adottare un'alimentazione naturale che sia priva di alimenti trasformati come farine bianche e zuccheri.
Degli alimenti consigliati per la depurazione del fegato sono; la cicoria, con le sue proprietà diuretiche lassative e depurative, le carote, che contengono il carotene e le importanti vitamine A ed E per il benessere cellulare, il carciofo che aiuta il processo digestivo per via che aiuta la produzione di bile,le barbabietole con la loro azione decongestionante, il pomodoro, che è ricco di licopene che interviene nel corretto processo del metabolismo dei grassi, i broccoli e i cavoli che stimolano la produzione di enzimi epatici, e tutte le verdure a foglia verde che grazie alla clorofilla aiutano ad eliminare le tossine dal sangue.
La frutta ha anch'essa un ruolo significativo nella depurazione del fegato, e tra i frutti vi è particolarmente indicato il limone, che contiene la vitamina C e antiossidanti che proteggono le cellule epatiche migliorando le funzionalità e le capacità di rigenerazione, le mele che contengono i triterpenoidi utili per prevenire il tumore epatico e la pectina che aiuta le funzioni digestive, i mirtilli con le sue sostanze antiossidanti e tra la frutta secca le noci, che contengono l'arginina, un aminoacido che aiuta il fegato a disintossicarsi dall'ammoniaca.
Il succo di Aloe vera è indicatissimo perché contiene acemannano e antrachinoni che le conferiscono proprietà antiinfiammatorie e depurative antiossidanti e rigeneranti.
Utili anche le foglie e le radici del tarassaco che contengono dei principi attivi come triterpeni, e altri enzimi del tarassaco che svolgono un'azione diuretica,aumentano la secrezione della bile e aiutano ad eliminare scorie e tossine potenziando cosi la funzione del fegato.
Sotto un video molto interessante su questo argomento.
Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

lunedì 17 aprile 2017

Come dimagrire senza dieta – Dottor Franco Berrino

Fonte: Forte Sano

“Il grande problema delle nostre popolazioni è che si tende a mettere su pancia ed è difficile mandarla giù se si continua a fare la vita che ce l’ha fatta mettere su. Per cui bisogna cambiare un po’ la nostra vita. E ci sono due cose da fare: una è l’attività fisica, una è cambiare alimentazione.
Nei nostri grandi studi, in cui seguiamo centinaia di migliaia di persone, siamo andati a vedere chi ingrassa e chi non ingrassa. E il principale fattore che ci fa aumentare di peso è l’eccesso di proteine nella nostra dieta. Mediamente mangiamo il 15-16% di calorie sotto forma di proteine: chi sta verso il 20% ingrassa e chi sta verso il 10-12% non ingrassa. E l’OMS dice che l’ideale è mangiare l’8% della calorie sotto forma di proteine.
Quindi dobbiamo ridurre il consumo di proteine. Questo pare strano a chi fa queste strane diete per dimagrire, queste diete iperproteiche, che servono: quando c’è il 50% delle calorie sotto forma di proteine si costringe il corpo a bruciare proteine invece che bruciare zuccheri e grassi. Ma il nostro corpo non vuole bruciare proteine perché ci sono residui tossici quando si bruciano proteine: questi intossicano il centro dell’appetito e quindi si dimagrisce, si perdono anche 10 kg in un mese. Ma spesso queste persone ingrassano di nuovo tantissimo perché non ce la fanno ad avere una dieta così ricca di proteine, quindi si situano su un po’ meno proteine, ma quelle che fanno ingrassare in realtà.
Questo è molto molto chiaro: bisogna ridurre le proteine nella dieta. Quindi ridurre la carne, i formaggi, le uova. E anche con i fagioli: non esagerare, va bene che ci siano tutti i giorni, in ogni pasto, ma una quantità moderata.
Quello che fa ingrassare non è la pasta, ma il pane. Il pane fa ingrassare con altri meccanismi perché fa aumentare la glicemia. Gli alimenti che fanno aumentare molto la glicemia come il pane, le patate, i dolciumi di pasticceria, il riso bianco fanno ingrassare molto la glicemia; e quando aumenta molto rapidamente la glicemia il pancreas produce insulina molto rapidamente; ma questa produzione di insulina fa abbassare la glicemia e quindi si va in ipoglicemia, e quando si va in ipoglicemia si sente fame.
E la ragione per cui la gente che fa colazione al mattino con i biscotti commerciali si sente subito bene perché sale la glicemia, ma a metà mattina molti di noi sono obbligati ad uscire dall”ufficio per andare a prendere il cappuccino con la brioche perché siamo in ipoglicemia. Quindi più zuccheri si mangiano, più viene fame di zuccheri e quindi si mangia di più e si ingrassa.



Invece che cos’è che aiuta a NON ingrassare?

Sono i cibi integrali, i cereale integrali, i legumi, le verdure, anche la frutta, nonostante la zuccherina, ma lo zucchero della frutta è mescolata ad altre sostanze. E hanno trovato anche lo yogurt, perché lo yogurt è uno dei pochi alimenti fermentati che mangiamo oggi. E quindi in qualche modo aiuta il nostro intestino. Oggi mangiamo cibo sterile, mentre nel nostro intestino vivono centomila miliardi di microbi che lavorano per noi e a seconda di quello che mangiamo ci sono dei microbi diversi.
Questi microbi possono aiutarci a ingrassare o aiutarci a non ingrassare, quindi privilegiamo i microbi che ci sono nell’intestino di un vegetariano, cioè i lattobacilli e i bifidobatteri rispetto ai microbi che ci sono nell’intestino di un carnivoro.
Curiamo la salute del nostro intestino. E la curiamo attraverso i cereali integrali, i legumi, le verdure. Queste cose aiutano a non ingrassare. Anche la frutta oleoginosa: molta gente dice ‘ah no io non mangio le noci, le mandorle perché sono molto caloriche,’ e invece no, aiutano a NON ingrassare perché sono grassi di buona qualità.

Naturalmente non bisogna mangiarne delle quantità enormi, ma prima di pranzo, prima di cena, prima di colazione 4-5 mandorle, un paio di noci è una cosa molto utile per cambiare lo stile di vita nel senso di non far diventare obesi”.


Starai male finché non allontanerai certe persone dalla tua vita: ecco chi sono.

Per essere finalmente felici, dovremo evitare tutti gli elementi di tossicità che ci trascinano giù…mi riferisco alle persone pronte a spettegolare, a scoraggiarti, a suggerirti gli scenari più catastrofici….
A volte ci serve cambiare aria, persone, giro di amici per potere ricominciare da zero la propria vita
Le cosiddette persone “tossiche” non hanno la capacità di apprezzare gli aspetti positivi e sono sempre intenti a rendere tutto più complicato. Per questo motivo è fondamentale allontanarle dalla nostra vita dato che hanno la capacità di diventare un ostacolo quando dobbiamo risolvere situazioni difficili.
Fonte: Psico Advisor

“Allontanare le persone sgradite è come abbandonare a poco a poco una zavorra che vi portavate dietro solo per la paura di rimanere da soli”
Probabilmente in questo momento della nostra vita frequentiamo una persona tossica e magari non ne siamo consapevoli. Se non siamo del tutto felici, chi dovremmo allontanare dalla nostra vita? In che modo possiamo allontanarle?
“Circondiamoci di persone positive e propositive. Il loro esempio e il loro modo di fare saranno di beneficio a noi e a come verremo percepiti”

7 tipologie di persone tossiche

Abbiamo una nostra personalità e una nostra identità che deve essere preservata dalla negatività. Dobbiamo attirare le persone verso di noi, non allontanarle e per fare questo dobbiamo evitare accuratamente di venire contaminati dalle persone negative, lamentose, dedite al pettegolezzo e che giudicano tutti quelli che hanno successi professionali a cui loro non riescono ad ambire. Vediamo nel dettaglio le tipologie di persone da allontanare dalla nostra vita

1) L’approfittatore

Questa tipologia fa sicuramente parte delle persone da allontanare. Gli approfittatori sono coloro che attraverso la propria commiserazione cercano di ottenere il nostro aiuto.
Esistono diversi tipi di approfittatori, ma poniamo l’enfasi su due in particolare: i manipolatori e quelli che vogliono suscitare la nostra pena. I primi sono quelli che si approfittano del loro status sociale, delle loro abilità o di qualsiasi altro tipo di qualità, al fine di farci sentire inferiori o dipendenti. Adottano un atteggiamento dominante e subdolo, per farci fare tutto ciò che loro vogliono, anche se in fondo non vogliamo.
Poi vi è la categoria dell’eterno sfortunato, una tipologia di persone che fa leva sul nostro buonismo; assume un atteggiamento subdolo che ci porta ad aiutarlo e a risolvere i suoi problemi dato che ci sentiamo obbligati ad offrirgli un aiuto.
Nonostante non ci sia nulla di male ad aiutare un amico in un momento difficile, è importante fare attenzione a quando ciò diventa una pratica frequente.

2) Chi non si assume le proprie responsabilità

Chi è incapace di riconoscere i propri errori, dando sempre la colpa agli altri, influisce negativamente sulle nostre vite. Non solo può trasmetterci questo tipo di atteggiamento, ma può anche trasformarci in sue vittime in qualsiasi momento.
Queste persone sono troppo immature e non hanno le qualità necessarie ad affrontare le difficoltà. Se non le allontaniamo il prima possibile, ci sono grandi probabilità che finiremo per farci carico dei loro problemi.

3) Qualcuno/a a cui non stiamo simpatici

A causa del nostro modo di vivere, della nostra personalità o di qualsiasi altra qualità, possiamo non essere simpatici o non essere apprezzati da qualcuno. Purtroppo, ciò può costituire un problema. Spesso infatti commettiamo l’errore di concentrare tutte le nostre forze pur di piacere a qualcuno che non ci apprezza, perdendo di vista le nostre reali priorità.
Per quanto possiamo sforzarci, infatti, dobbiamo accettare che ci sono persone che, semplicemente, non sentono alcuna affinità con noi e che sono infastidite dalla nostra presenza. Per questo motivo, invece di cercare a tutti i costi di piacere a tutti, dobbiamo concentrarci su coloro che ci vogliono nella loro vita incondizionatamente.

4) Chi ha paura di uscire della sua zona di confort

Per avere una vita piena di avventure ed emozioni nuove, forse faremmo meglio ad allontanare le persone che non sono disposte ad uscire dalla loro zona di confort. Queste persone hanno paura di tutto; di conseguenza spingono anche noi ad aver paura di vivere esperienze diverse.

5) Chi sottolinea i nostri difetti

Tutti hanno dei difetti e a volte è anche giusto che gli altri ce li facciano notare per poterli superare e migliorarci come persone. Tuttavia, è molto importante saper distinguere tra coloro che esprimono il loro parere in modo onesto e costruttivo e coloro che, invece, vedono nei nostri difetti una debolezza e ne approfittano per attaccarci.
Chi è sempre pronto a sottolineare e a criticare i nostri errori, senza tuttavia mettere in evidenza i nostri pregi e i nostri successi, è una persona tossica che ha solo l’obiettivo di distruggere la nostra autostima.

6) Chi ci riempie di dubbi

In alcune occasioni è necessario avere qualcuno che ci aiuti ad evidenziare i rischi che comportano determinate situazioni. Vi sono persone, però, che sembrano facciano solo questo nella vita: seminano dubbi e ostacolano i desideri altrui.
Si tratta delle tipiche persone che affrontano la loro vita nella costante paura di fallire; persone non disposte a mettersi in gioco ma che soprattutto vogliono che anche gli altri siano così. Per questo motivo, cercano di sabotare qualsiasi progetto diverso dal loro, seminando insicurezze e negatività.

7) Il pigro

Anche chi ha una mentalità molto forte può lasciarsi trascinare da coloro che non vedono la necessità di fare nulla. Relazionarsi con persone di questo tipo, farà diminuire la nostra stessa produttività.
“La pigrizia è un difetto molto contagioso. Circondarsi di persone pigre, prima o poi, ci porterà a diventarlo noi stessi”
Dopo aver identificato una qualsiasi di queste persone nella nostra vita, la cosa migliore da fare è evitarla per impedire che influisca negativamente sulle nostre decisioni, sui nostri progetti e sui nostri momenti felici.

Come allontanare le persone che ostacolano la nostra felicità

Allontanare le persone sgradite non è mai semplice, visto che poi si ha a che fare con tutta una serie di giudizi sicuramente negativi. Si può però fare in almeno due modi: il primo è lento e relativamente indolore; il secondo duro e immediato.
Il primo metodo consiste semplicemente in un allontanamento graduale
Chiama sempre meno questa persona, fai in modo da essere sempre impegnata/o quando la persona indesiderata ti invita. Puoi anche fingere, ma questo complica le cose, perché potrebbe accorgersene e allora passeresti dalla parte del torto.
Quando ti chiama, ascolta ciò che ha da dire, esprimi le tue opinioni, ma non parlare troppo di te, in questo modo diminuirai l’intimità. Se uscite, cerca di coinvolgere anche persone esterne al gruppo; invita quelli che maggiormente apprezzi e dai più attenzione a loro.
Puoi anche invitarla, insieme ad altre persone, a fare attività che sai bene che non gradisce. Se per esempio quelli sgraditi sono poco sportivi invitala più volte a fare trekking o a giocare a pallavolo o a nuotare. Magari verrà ma di sicuro si sentirà a disagio, il che ti darà un’ottima scusa per smettere di invitarla “Ti inviterei, ma so che odi camminare per ore!”.
Pian piano ti allontanerai in modo naturale e implacabile, semplicemente perché non condividete più gli stessi interessi e perché tra voi non c’è più l’intimità di un tempo e sembrerà una cosa così ovvia che non ne soffrirete quasi per niente, anche perché questo è il modo in cui le amicizie finiscono nella realtà.
Ti sembra un approccio un po’ subdolo?
Allora ti consiglio il secondo metodo che prevede una disarmante sincerità. Parla con la persona che vuoi fuori dalla tua vita e falle un bel discorsetto; spiegale che vuoi escluderla dalla tua vita e le ragioni della tua decisione, cercando di non dargliene la colpa e sottolineando che sono cose che capitano.
Per mettere in atto questa seconda opzione serve una buona dose di coraggio e decisione, ma è sicuramente di immediato successo.
NON È ASSOLUTAMENTE DA SMINUIRE LA PRESENZA NELLA NOSTRA VITA DI PERSONE DA ALLONTANARE.
Superare il modo in cui riescono a manipolarci non è sempre facile, ma è di certo la cosa più sana per il nostro equilibrio emotivo.

Pancia gonfia? Ecco come le emozioni provocano disturbi digestivi e intestinali.

Fonte: Tecnologia-Ambiente


Pancia gonfia, dispepsia, meteorismo, colon irritabile possono avere un’origine psicosomatica.Sempre più persone soffrono di disturbi di stomaco e intestino.
Tra i sintomi che più comunemente vengono riferiti al proprio medico ci sono:
  • stitichezza e diarrea
  • dolori addominali di tipo crampiforme
  • pancia e stomaco gonfi
  • meteorismo e flatulenza
  • digestione lenta
  • nausea
A questi disturbi si risponde con indagini diagnostiche che comprendono esami e test per scoprire le cause fisiche che li originano, ad esempio:
  • eventuali allergie e intolleranze alimentari
  • presenza di ulcere e infiammazioni della mucosa gastroduodenale
  • calcoli biliari
  • diverticoli o polipi intestinali e via discorrendo

Sono tantissime le malattie che provocano disturbi all’apparato gastrointestinale, ma non sempre dietro un addome costantemente gonfio e affaticato c’è una patologia. Talvolta a provocare il problema c’è “solo”… la nostra psiche. Non a caso l’intestino viene definito anche il “secondo cervello”, ovvero un organo sensibilissimo che capta e reagisce ai nostri cambiamenti d’umore, al nostro livello di ansia e di stress, e che nelle persone particolarmente sensibili, ancor più se di sesso femminile e giovani, produce sintomi che sono un segnale da non sottovalutare. Certo, questi mal di pancia emotivi non sono gravi, non sono patologici ma… possono sempre diventarlo se non si affrontano le cause psicologiche che ne sono all’origine.

Correlazione tra stato emotivo e disturbi digestivi e intestinali

Ma come è possibile che una stitichezza ostinata, uno stomaco gonfio e dolorante che fatica a digerire anche il pasto più leggero possano essere conseguenza di uno stato emotivo alterato? 
Consideriamo il funzionamento parallelo di questi due organi: intestino e cervello, che “dialogano” in modo molto più stretto di quanto possiamo immaginare. Infatti anche nell’intestino sono presenti cellule neuronali, seppur molte meno rispetto a quelle cerebrali, le quali, influenzate da fattori fisici e da stimoli di vario tipo, tra cui le emozioni interne, rilasciano ben il 95% della serotonina totale sprigionata dall’organismo.
La serotonina è proprio l’ormone che regola gli stati d’animo e le loro mutazioni, e le informazioni in esso presenti, vengono inviate direttamente al sistema limbico del cervello, che ha il compito di rielaborale. Quando le emozioni hanno un tratto negativo, e sono associate a stati di tensione e di ansia o di paura, allora il cervello invia all’intestino “l’ordine” di rilasciare altra serotonina per gestire il surplus emotivo ma questo ha delle conseguenze sulla funzionalità dell’apparato digestivo.

Cosa succede?

Ciò che accade è che la muscolatura addominale si contrae provocando gonfiore, diarrea o stitichezza, crampi, senso di tensione, spasmi. Ma non è finita qui, infatti la tensione emotiva, lo stress, inducono una iper-secrezione di acido cloridrico da parte dello stomaco, cosa che può alla lunga provocare infiammazione delle mucose e quindi bruciori, gastrite, persino ulcere.
La muscolatura addominale contratta nella zona diaframmatica, infine (cosa di cui ci accorgiamo quando tendiamo, senza renderci contro, a stare in apnea anziché respirare profondamente “di pancia”), rallenta la digestione e crea la classica dispepsia.
E’ dunque molto importante, una volta che gli esami clinici e i test allergologici abbiano escluso un’origine patologica dei nostri disturbi gastrointestinali, cercare di lavorare sul nostro stato psicologico, abbassando i livelli di stress e trovando delle valvole di sfogo.
Le emozioni negative possono farci ammalare, ricordiamocelo!

Un eccesso di stress si manifesta attraverso vari sintomi. I più frequenti:

Fonte: Rimedio Naturale


1) Nausea e vomito

Nausea e vomito comparsi senza una motivazione apparente potrebbero essere considerati tra i segnali di avvertimento di uno stato di stress incipiente.

2) Caduta dei capelli

Lo stress è una delle maggiori cause che possono generare la caduta dei capelli. Infatti malattie come l’alopecia aerata, che consiste in una rapida caduta di capelli a chiazze, sono correlate ad un eccesso di stress.

3) Difficoltà nel ricordare

Un eccesso di stress può inibire la capacità del cervello di ricordare le informazioni apprese poco tempo prima, in quanto lo stress eleva i livelli di cortisolo (ormone dello stress). Questo ormone influisce negativamente sulla corteccia frontale, quella incaricata delle nostre decisioni e della memoria.

4) Indebolimento delle difese immunitarie

Il sintomo più diffuso che rappresenta un eccesso di stress è l’indebolimento delle difese immunitarie. Ciò è dovuto al rilascio da parte dell’organismo in modo eccessivamente prolungato di catecolamine, ormoni che contribuiscono alla regolazione del sistema immunitario.

4) Comparsa di tic nervosi

La comparsa di tic nervosi può essere correlata ad una condizione di stress dovuta ad un eccessivo accumulo di tensioni di tipo psicologico ed emotivo che si manifestano attraverso l’organismo.

5) Eczemi e psoriasi

Eczemi, psoriasi e manifestazioni cutanee di vario genere possono essere annoverate tra i segnali di avvertimento di una condizione di stress.

6) Stanchezza e nervosismo

Le persone stressate sono spesso stanche e/o nervose.
Dopo aver descritto i sintomi e i segnali più frequenti che rappresentano una eccessiva dose di stress nel nostro organismo, riportiamo di seguito gli effetti negativi che esso arreca ad alcuni organi ed alcune parti del corpo.

7) Pelle

Lo stress può scatenare la comparsa di acne. La tensione generata dallo stress avvia una risposta infiammatoria nel corpo, che provoca un’ostruzione dei pori della pelle. Tale ostruzione porta la pelle ad arrossirsi e ad accumulare pus.

8) Polmoni

Una ricerca dell’università di San Paolo (Brasile) ha rivelato una connessione fra l’asma e lo stress.

9) Cuore

Lo stress provoca un incremento di colesterolo, tensione arteriosa e trigliceridi nel flusso sanguigno. Uno studio statunitense ha dimostrato che l’eccesso di stress rende il battito cardiaco irregolare.

10) Occhi

Secondo un gruppo di studio tedesco, un eccesso di stress provoca tremore degli occhi, in quanto “eccita” un piccolo muscolo la cui funzione è quella di elevare le palpebre.

11) Sangue

L’accumulo di stress colpisce i linfociti presenti nel fegato, che favoriscono la distruzione di epatociti.

12) Cervello

Un eccesso di stress eleva i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Questo ormone influisce negativamente sulla corteccia frontale, quella incaricata delle nostre decisioni e della memoria.

13) Reni

L’eccesso di cortisolo provoca un aumento della escrezione renale di fosfato, che può causare debolezza muscolare e alterazioni ossee.

14) Intestino

Un eccesso di stress influisce sul colon, provocando gas, dolore addominale o infiammazione.

mercoledì 5 aprile 2017

10 erbe alcaline che eliminano l'infiammazione e il dolore dal corpo


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  • Traduzione a cura di Medic Bunker La Verità.
Non si dovrebbe ignorare l'infiammazione. I ricercatori l'hanno collegata a numerose malattie croniche, tra cui il cancro, il morbo di Alzheimer, il diabete, ictus e malattie cardiache. La cosa buona è che si può combattere l'infiammazione e il dolore mangiando degli alimenti anti-infiammatori.
Le erbe indicate sono alcaline, il che significa che ridurranno l'acidità nel corpo.
1. Guanàbama: Il Guanàbama detta anche Graviola o Corossole ha potenti proprietà anti-infiammatorie che possono beneficiare le persone con dolori articolari, artrite e gotta. Questo frutto ha anche proprietà anti-cancro e le sue foglie curano infezioni parassitarie, ipertensione e disturbi di stomaco
2. Tè Tila: (Noto anche come Tiglio.) Questo tè può essere utile per le persone che soffrono di mal di testa frequenti. Berlo può anche ridurre il dolore causato da artrite, gotta, e altre condizioni infiammatorie. Vale la pena notare che il tè tila riduce la pressione sanguigna e riduce il gonfiore causato da artrite.
3. Sarsaparilla: Sarsaparilla (detti anche Bacche o Mirtilli Rossi) Essi contengono composti che riducono i dolori muscolari. Si può anche alleviare il dolore per l'artrite e i malati di gotta. Si può anche utilizzare per il trattamento di dolori muscolari.
4. Quercia Marina: Quercia Marina Se si vuole ridurre il dolore, irritazione o gonfiore causato da artrite o gotta, la quercia marina aiuterà. Si dice anche che questa erba può trattare l'obesità, problemi alla tiroide e migliorare la circolazione.
5. Bardana tè: Questo tè può combattere l'infiammazione perché contiene inulina, un tipo di fibra che elimina le tossine e l'infiammazione nell'intestino. Può aiutare a prevenire la diarrea e i problemi intestinali.
6. Verbena Blu: Ha potenti proprietà anti-infiammatorie, da sollievo al dolore nelle persone con artrite e gotta. In realtà, questa erba può ridurre anche il dolore negli uomini con calcoli renali.
7. Fico: Questo frutto ha proprietà antiossidanti e anti-infiammatori che eliminano l'infiammazione di gotta e artrite nei malati. Si noti che può anche essere applicato localmente per combattere l'infiammazione.
8. Salvia: Le persone che soffrono di infiammazione gastrointestinale e respiratoria possono avere benefici nel bere il tè Salvia. La Salvia può anche abbassare la pressione sanguigna e ridurre l'infiammazione nei pazienti affetti da artrite.
9. Foglie di alloro: Queste foglie contengono fitonutrienti con potenti proprietà anti-infiammatorie. In realtà, le foglie di alloro possono ridurre l'infiammazione in tutto il corpo.
10. Burro Bananas: Questo tipo di banane possono ridurre l'infiammazione , il dolore e gonfiore a causa di forti proprietà anti-infiammatorie. Le persone che soffrono di artrite possono avere benefici se le mangiano tutti i giorni.
Vale la pena notare che l'olio di sesamo può anch'esso ridurre l'infiammazione nelle persone con gotta e artrite. Fonte della notizia originale: http://www.naturalnewsblogs.com/10-alkaline-herbs-eliminate-inflammation-pain-body/ Fonte Italiana: https://medicbunker-la-verita.blogspot.it/2017/04/10-erbe-alcaline-che-eliminano.html
Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.
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