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lunedì 5 giugno 2017

Roberto Burioni o BUrioniSINESS? (Video)

Nella foto il medicastro Roberto Burioni

Salvo Mandarà ci parlerà in questa sua diretta del coinvolgimento di questo personaggino il 
Roberto Burioni 
Dovete sapere che questo Roberto Burioni è sconosciuto all'estero, e solo da poco conosciuto in Italia, ma perché portato alle stelle dalla mafia medica e politica, con i loro complici mediatici anch'essi foraggiati dalle case farmaceutiche. 
Questo "medico" non è neanche lontanamente paragonabile con medici scienziati quali Stefano Montanari, ma si permette di parlare liberamente di vaccini sponsorizzandoli come se fossero il nutrimento principale dell'umanità, ma noi sappiamo che gli scopi sono molto diversi, come l'aggravamento della salute del popolo tanto da dover ricorrere sempre a rimedi chimici per attuare il dolore, piani di sterilizzazione, di controllo mentale tramite i metalli pesanti e nocivi (immessi appositamente nei vaccini) che vanno direttamente nel sangue etc...
Questo losco personaggio è invischiato appunto in cose molto losche, molto scorrette, ecco il perché tanto accanimento nello sponsorizzare i vaccini, il medicastro c'è anche dentro fino al collo! Qui il link del centro brevetti con tutta la lista che "l'inventore" Burioni ha depositato!  http://patents.justia.com/inventor/roberto-burioni 

Adesso vi lascio alla diretta di Salvo Madarà.

 Buona visione.

Vaccini: SALUTE o BUrioniSINESS? Con Pam Morrigan



Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

venerdì 2 giugno 2017

Vaccini. Codacons svela i dati sulle reazioni avverse: 21.658 totali, di cui 3.551 per l'esavalente in 3 anni

Il Codacons in una conferenza stampa ha svelato i dati di AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, sulle segnalazioni di sospette reazione avverse ai vaccini, dati che dal 2013 non erano stati più resi noti.  Nel 2014, 2015 e 2016 le segnalazioni complessive sono state 21.658, di cui 3.551 per il solo vaccino esavalente, di cui 454 gravi e 5 decessi.


I dati sono stati ottenuti dal Codacons nell’ambito di un’inchiesta avviata dalla magistratura a seguito di una denuncia della stessa associazione dei consumatori.
Emerge che tra il 2014 e il 2016 le reazioni avverse ai vaccini segnalate sono state in totale 21.658  , di cui per il solo esavalente 3.551: 454 gravi e 5 decessi.
«I dati – ha spiegato il Codacons in conferenza stampa – erano noti al Ministero della Salute ma non sono stati sottoposti all’attenzione del Consiglio dei Ministri in sede di esame del decreto legge annunciato che prevede l’obbligatorietà per 12 vaccinazioni pena il mancato accesso ad asili e scuole. Il Codacons ha quindi denunciato il ministro Beatrice Lorenzin per abuso d'ufficio, omesso controllo e favoreggiamento delle case farmaceutiche interessate alla somministrazione dei vaccini, in relazione alla morte di cinque neonati.
Alla conferenza stampa è intervenuto anche l’avvocato Marcello Stanca, che da anni si occupa di azioni legali per persone danneggiate dai vaccini per l’Associazione Malati Emotrasfusi e Vaccinati di Firenze: «Non posso credere che ancora ci sia chi dubita dell’esistenza delle reazioni avverse. Nel 2005 è stato approvato il risarcimento per le 5 annualità precedenti di 70 persone decedute e 700 danneggiate: per i decessi si è stanziato un risarcimento una tantum di 150.000 euro». Giorgio Tremante si è poi collegato via skype: è padre di 3 figli di cui 2 deceduti e uno tetraplegico in seguito ai vaccini, danno riconosciuto dai tribunali.
Secondo una stima  del dottor Fabio Franchi (virologo e per anni, prima della pensione, in forze all’ospedale di Trieste), «i danneggiati potrebbero essere fino a 10 volte tanti a causa della vaccinovigilanza scarsa».
Secondo i medici che erano presenti in sala, «bisognerebbe vaccinare quando il sistema immunitario è pienamente formato, dopo i 4 anni, ed evitare i vaccini polivalenti ma usare dosi singole». Il Codacons ha invitato anche a valutare la necessità di «vaccinare in maniera personalizzata e di effettuare indagini prevaccinali».
Come è stato ricordato in conferenza stampa, «la libera scelta vaccinale esiste in 15 paesi europei su 29: Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito non hanno alcuna vaccinazione obbligatoria, eppure hanno una buona copertura vaccinale volontaria. Negli altri paesi le vaccinazioni obbligatorie variano da 1 a ¾, mai 12 come si vuole introdurre in Italia».
Il Codacons ha poi ricostruito gli antefatti.
«Nel 2014 il presidente di AIFA e il ministro Lorenzin sono stati alla Casa Bianca, dove hanno ricevuto l’incarico di capofila delle campagne pro-vaccini su scala mondiale per il Global Health Security Agenda. Da allora i dati AIFA sulle segnalazioni non sono più stati diffusi ed è iniziata un’intensa campagna pro-vaccini, sino ad arrivare al recente decreto».
«L’amministratore delegato della casa farmaceutica GlaxoSmithKline, che produce il vaccino esavalente in uso, in questo video, spiega la strategia che sta dietro alla formulazione di un prodotto con sei antigeni».
Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha proposto poi alcune considerazioni: «L’esavalente, usato in Italia dagli anni 2000, di fatto imponeva 2 vaccini facoltativi “impacchettati” con quelli obbligatori; lo Stato pagava ogni anno alle multinazionali 10 milioni di euro. Le Regioni non si sono mai procurate i vaccini singoli e ancora oggi è impossibile trovare i vaccini singoli contro la difterite, il morbillo o la pertosse in Italia, si trovano solo in Danimarca o in Svizzera. In Francia si trova il trivalente. Nel Febbraio 2017, in Francia nientedimeno che il Consiglio di Stato ha sentenziato  che i 3 vaccini obbligatori (tetano, difterite e polio) devono essere resi disponibili in dose singola alla cittadinanza». 
Sempre stando a quanto emerso in conferenza stampa, «nell’ambito di AIFA esistono conflitti di interesse  che hanno costretto il suo ormai ex presidente  a dimettersi  . Anche su altri rappresentanti istituzionali ci sono ombre  ».
«Ci sono poi bambini che hanno un’immunità acquisita naturalmente contro la varicella, bambini che hanno già fatto alcuni vaccini in dose singola, ma il recente decreto li costringe tutti a vaccinarsi in massa».
Il Codacons consiglia poi ai genitori di «richiedere alla propria Asl le indagini pre-vaccinali. Le ASL non sono attrezzate per tali indagini e temporeggeranno». L’associazione dei consumatori metterà online un formulario a disposizione del pubblico «allo scopo di ottenere un certificato che consente l’iscrizione a scuola dei propri figli. In ogni modo -  secondo Rienzi - questo decreto sarà un vero e proprio boomerang, poiché è inapplicabile ed esagerato. E non siamo certi neppure che giunga in fondo al percorso legislativo. I parlamentari Bartolomeo Pepe e Adriano Zaccagnini, presenti all’evento, si adopereranno per garantire il diritto alla libertà di cura».
Immediata la reazione dell'Aifa: "Le affermazioni del presidente del Codacons Carlo Rienzi diffondono dubbi e incertezze che non trovano fondamento nella scienza, e l'attività di farmacovigilanza, e nello specifico di vaccinovigilanza, svolta dall'Agenzia conferma la verità scientifica attraverso un'attività quotidiana di monitoraggio".
L'Aifa quindi ha dato mandato ai propri legali "di difendere contro il Codancons, in ogni forma e in ogni sede, la verità scientifica, la realtà dei dati, la qualità dell'operato del lavoro svolto dall'Agenzia che ha nella tutela della salute dei cittadini il suo unico scopo e obiettivo".
A sua volta il Codacons ha ribattuto: «Del tutto sproporzionate, fuori luogo e abnormi le dichiarazioni rilasciate oggi dall’Aifa contro di noi. Siamo ben consapevoli che i vaccini salvano molte vite umane ma, in base al principio di prevenzione dei danni alla salute, lo Stato è obbligato ad assicurare che qualsiasi trattamento sanitario sia eseguito soltanto in condizioni di assoluta sicurezza – spiega il Codacons – E’ questo che la nostra associazione chiede, e cioè che i vaccini siano singoli e sicuri, e indagini pre-vaccinali sui bambini prima della somministrazione dei vaccini. Se poi tra gli eventi mortali o le migliaia di reazioni avverse alle vaccinazioni esista o meno un nesso di causalità, questo non ha rilevanza se non per il diritto al risarcimento dei danni sulla base della legge specifica in materia. Ciò che l’Aifa finge di non capire è che l’azione del Codacons è semplicemente tesa alla ricerca della massima informazione possibile in favore delle famiglie, informazione che dovrebbe provenire dalle autorità sanitarie sulle cui eventuali omissioni dovrà ora pronunciarsi la magistratura. Chiunque, a partire dall’Aifa, dovesse ancora affermare che il Codacons è contro i vaccini, sarà immediatamente querelato per diffamazione e per strumentalizzazione diretta a favorire le case farmaceutiche attraverso affermazioni false – conclude l’associazione».
Qui la videoregistrazione della conferenza stampa del Codacons
Scaricabili di seguito le pagine dei documenti Aifa avuti dal Codacons
di Dafne Chanaz

 Immagini

martedì 23 maggio 2017

Vaccini: il vero piano vaccinale.



I metalli pesanti trovati al microscopio dal Dott Stefano Montanari e sua moglie Antonietta Gatti, sono in particolare microparticelle e nanoparticelle contenenti e tra le altre, frammenti di ferro-cromo-silicio-zolfo,mercurio, alluminio-silicio, zolfo-bari, ferro-calcio,rame, mercurio, piombo, tungsteno, antimonio e altre leghe varie. Allora, la disinformazione italiana si azzarda a dire che il Dott Montanari si sia dimenticato di riferire le quantità di questi metalli,(cosa che non credo) ma il problema è a monte, perché la vera domanda è, come fanno a trovarsi tutti quei metalli dentro ben 27 vaccini?
Uno, o l'ambiente di produzione era inquinato, o due, qualcuno li ha immessi appositamente, cosa che credo fermamente, non si spiegherebbe altrimenti.
Qualche mia considerazione da esterno? (mica tanto)
Qui parlerei anche di controllo della popolazione, dato le armi di censura, di controllo globale sono ormai scoperte, come si dice? Il re ormai è nudo, si cerca di passare al piano B, questo piano comprenderebbe un controllo mentale ancora più completo, i metalli immessi direttamente nel sangue sono ben più efficaci per garantirsi dei clienti a vita per le case farmaceutiche, ma sopratutto per il controllo mentale della popolazione, credetemi, so quello che sto dicendo, il piano è questo, e ci sono degli apparecchi appositi per verificare questa ipotesi, come già qualcuno nel sottobosco sta facendo, riscontrando che l'ipotesi sia esattamente questa.
I metalli delle scie chimiche sono quasi uguali a quelle immesse nei vaccini, noi siamo fatti di carbonio, di idrogeno, che sono dei conduttori.
Certe chiacchiere stanno a zero, vi dico sono che tutto quello che rivela un microscopio elettronico a scansione fin'ora è considerato bibbia.
In fine, la rivelazione è questa, quello che vogliono garantirsi le élite è il controllo mentale completo della popolazione, per poterci "radioguidare", il micro cips rfid è sorpassato, è stato scoperto... per questo piano criminale adesso servono esclusivamente i vaccini e funzioneranno... il popolo è ingenuo, è troppo inconsapevole.

venerdì 2 settembre 2016

DISTRUGGERE L'ITALIA E GLI ITALIANI: OMERTA' DEL GOVERNO RENZI.


 Italia: scie chimiche rilasciate dalla Nato sui centri abitati



di Gianni Lannes

La guerra ambientale in atto in Italia scatenata dalla Nato con bombardamenti elettromagnetici ed aerosolchemioterapia bellica, in violazione della convenzione Enmod dell'Onu, è garantita anche dall'omertà dell'ineletto Matteo Renzi. Non a caso, l'abusivo di Palazzo Chigi da ben due anni non risponde alle interrogazioni parlamentari 3/01311 e 4/01960. 

Si tratta dell'ennesima ed impunita strage alleata. In uno Stato di diritto le domande a chi detiene il potere sono fondamentali, ed altrettanto eloquenti i silenzi di chi gestisce per conto terzi, a livello locale, un sistema di dominio che annienta la vita. Per questi criminali istituzionali in doppiopetto e divisa d'ordinanza c'è almeno un giudice a Berlino?


riferimenti: 

https://www.youtube.com/watch?v=r4yA-Vs8JZc&feature=autoshare 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=enmod 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/08/disastri-telecomandati.html 










martedì 2 agosto 2016

Ecco le 8 tattiche più comuni di Manipolazione verbale

manipolazione verbale
Iniziate una conversazione con la ragione e la razionalità dalla vostra parte ma… cosa succede? Al termine della conversazione vi sentite in colpa, non siete più sicuri di avere ragione su nulla e, se il manipolatore è davvero abile (e il narcisista perverso lo è) vi porterà addirittura a chiedere scusa.
Quella della manipolazione verbale è solo una delle tante strategie usate dal Narcisista perverso.Per le altre tecniche manipolative vi invitiamo a leggere l’articolo “strategie usate dal Narcisista Perverso“. In questo articolo analizzeremo il comportamento manipolativo impiegato per dirottare ogni conversazione nella direzione ritenuta “giusta” dal manipolatore in questione.

1. CAMBIO DI ROTTA (SWITCH)

Ecco come funziona:
Tu e il tuo narcisista siete nel bel mezzo di una conversazione, sta andando bene fino a quando non sei d’accordo ofatti concreti contraddicono il punto di vista del narcisista.
Nota bene: il narcisista sa che i fatti sono indiscutibili e tu hai ragione…. nonostante la sua consapevolezza, cercherà di prendere il sopravvento, in modo da ottenere il controllo della conversazione e “vincere” sulla discussione; il narcisista devierà l’attenzione con un’invasione verbale, cercando di ingannarti e spostando l’attenzione dall’argomento. Prima che tu te ne renda conto, starete discutendo su qualcosa di totalmente estraneo alla conversazione originale e ti ritroverai a difenderti su qualche problema di cui eravate in disaccordo in passato.

2. IL GIOCO DI COLPA

Lo spostamento di colpa è di solito una tattica usata successivamente alla discussione Switch. Il narcisista, come un mago, cambia con successo argomento e distoglie l’attenzione da se stesso focalizzandola su di te. Ti ritrovi a difenderti istintivamente da attacchi verbali su tutti i tuoi difetti. Il narcisista allora, proprio come Houdini, torna al discorso principale, scompare e fugge dal dover discutere di qualsiasi responsabilità per le sue azioni. Nel frattempo, con l’inganno, ti ha fatto assumere la posizione difensiva e ti accusa e incolperà di creare sempre problemi e drammi nel rapporto.

3. PROIEZIONE

L’ipocrisia è il secondo nome del narcisista. Quello che dicono e fanno in privato è drasticamente diverso da quello che dicono e fanno in pubblico. Dal momento che sono tutti egocentrici mantengono la loro falsa personalità, usano la proiezione per eliminare le fessure nel loro carattere. Ma dal momento che sono l’equivalente emotivo di un di un bambino di 5 anni, magicamente rinnegano le parti di se stessi che minacciano la loro immagine e accusano te o altri delle cose precise che sono consapevoli di fare. Avete mai notato come sa accusare la persona più generosa di essere egoista? La persona più sincera è etichettato un bugiardo. Il loro compagno fedele è accusato di essere adultera? Se prestate attenzione, le proiezioni del narcisista sono davvero confessioni che rivelano indicazioni su ciò che il narcisista è realmente colpevole di essere e crede di se stesso/a. Al contrario, emotivamente le persone sane non usano la proiezione quando sono sulla difensiva. Quando ci attaccano e accusano sono più vicini alla verità più infamante in natura. Non le bugie che caratterizzano la proiezione. Dal momento che i narcisisti non tollerano i sentimenti di dipendenza e di gratitudine, proiettano le loro caratteristiche indesiderabili su altri per mantenere intatta la loro visione gonfiata di se stessi.

4. ALZARE IL VOLUME

Quando i narcisisti agiscono con una quantità sproporzionata di rabbia o collera, aumentando il volume e il ritmo della loro voce, possiamo scommetterci che stanno cercando di destabilizzarci. Le loro azioni sono una dichiarazione assoluta di guerra psicologica.
L’attacco previsto è uno stratagemma per arrivare a voi e poi tirarsi indietro. L’improvviso, sconvolgente, crudele e anomalo sfogo è una manovra offensiva finalizzata a far perdere l’equilibrio, a confondere e lasciare pieni di paura e disagio. Quando si è sotto attacco e in stato di shock, le difese naturalmente si abbassano. Lo shock fa sentire sotto pressione e di conseguenza diminuisce la lucidità mentale, si diventa più suggestionabili e maggiormente soggetti a minacce, quindi più predisposti al controllo e alla sottomissione del narcisista.

5. GIOCANO IL RUOLO DI VITTIME

C’è molto di vero nella citazione, “nell’inganno il ruolo preferito è giocare alla vittima“. Non c’è da meravigliarsi se il narcisista che non sta giocando a fare l’eroe, sta giocando il ruolo della povera vittima. Attraverso il ruolo di vittima, tramite il quale tenderà ad ottenere pietà, i narcisisti diffameranno la vera vittima per nascondere il loro comportamento abusivo ed evitare di assumersi la responsabilità dei loro comportamenti crudeli e manipolatori.
I Narcisisti estorcono la compassione degli altri e sfruttano la loro simpatia in ogni modo a seconda dell’obiettivo che devono raggiungere di volta in volta. Se il narcisista non vuole mantenere una promessa farà il confuso, il turbato e il vago, i vostri sentimenti non verranno minimamente riconosciuti, e non ci sarà un briciolo di empatia nei vostri confronti. Invece, il narcisista vi diffamerà e vi addosserà la colpa per la vostra mancanza di empatia, e per il fatto che non vi accorgiate che possono aver avuto una brutta giornata. Sarete chiamati egoisti o accusati di essere esigenti se vi aspettate che il povero narcisista onori la parola data, come un qualsiasi adulto normale fa. Tuttavia, quando invece avrete voi una brutta giornata, non aspettatevi di ricevere le stesse concessioni. Il narcisista aspetta che tu mantenga pienamente la parola data e per ridurre al minimo e rendere nulli i tuoi sentimenti, giocherà il ruolo di vittima. Il narcisista sarà sempre vincente, recitando una litania di ragioni per le quali la sua giornata è molto peggiore e impegnativa della tua o come il tuo lavoro sia molto più facile di quello loro e così via. Qualunque cosa tu possa fare, si può fare di meglio. Qualunque sia la cosa brutta ti sia accaduta, qualcosa di peggio è successo a loro.

6. GAS-LIGHTING

Gaslighting è una forma di terrorismo psicologico estremamente sottile e dannoso che meriterebbe un articolo a parte ma, in breve, i narcisisti usano questa tattica nelle comunicazioni verbali, omettendo appositamente informazioni esostituendole poi con false informazioni.
Questa tecnica serve a compromette metodicamente la lucidità, la stabilità mentale, la fiducia che la vittima ha di se stessa, portandola a dubitare del proprio giudizio e dei propri ricordi, rendendola così altamente suggestionabile e dipendente dall’opinione e dal controllo del narcisista. Ad esempio, un narcisista può, casualmente ma coerentemente, suggerire che la sua memoria sia superiore alla vostra, soprattutto se ammette di non avere mai dimenticato qualcosa. Possono persino arrivare a nascondere i vostri effetti personali intenzionalmente per ingannarvi e farvi credere che la vostra memoria sia difettosa. Poi, quando ci sono divergenze di opinioni o vengono allo scoperto discrepanze nella loro storia, il narcisista userà la vostra memoria difettosa come prova per farti dubitare che cosa avete sentito o visto e, interpretando voi stessi che non siete attendibili, accetterete in ultima analisi, l’interpretazione della verità del narcisista.

7. INTERRUZIONE

I narcisisti sono infami interruttori di conversazione. Amano essere al centro dell’attenzione e oggetto di discussione. Non hanno alcun interesse ad avere una discussione reale con voi. Solo monologhi. Se avete il coraggio di lottare per ottenere la parola o la vostra opinione, e questa contraddice il suo punto di vista, le vostre opinioni molto probabilmente verranno accantonate o ignorate. Molte persone con altri disturbi mentali lottano con problemi di scarsa impulsività o scarsa comunicazione e spesso interrompono gli altri, il narcisista invece interrompe intenzionalmente per reindirizzare il focus della conversazione, affinché torni su se stesso, inoltre ritengono che il loro giudizio – superiore e giusto – e tutto ciò che dicono, dovrebbe essere accettato come la verità del Vangelo. Essi hanno veramente zero interesse ad ascoltare i punti di vista di altre persone o di raggiungere compromessi o soluzioni ai disaccordi. Hanno “l’interruzione” che consente loro di controllare e gestire la conversazione facendo convergere il loro punto di vista e i loro obbiettivi personali. Monopolizzando la conversazione, esercitano il loro controllo ed evitano di assumersi responsabilità o affrontare questioni importanti. Nella loro mente, la capacità di dominare le conversazioni conferma la loro auto-importanza e grandiosità.

8. USARE IL SILENZIO

L’uso del silenzio è probabilmente una delle forme di abuso invisibili più comuni utilizzate dai narcisisti quando tutte le tattiche di cui sopra, in un certo senso, non hanno sortito gli effetti desiderati.
I Narcisisti utilizzano il silenzio per punire e per non concedere il loro punto di vista oppure per guadagnare maggior controllo nella relazione. E’ anche un modo per evitare di discutere di questioni importanti che non soddisfano le esigenze del narcisista.
Quando un narcisista usa il silenzio con qualcuno, lo farà fino alle estreme conseguenze. Al narcisista sarà richiesta una spiegazione, valida e plausibile, per il suo silenzio, perchè la vittima percepisce questa punizione spropositata e, pensando di aver fatto qualcosa di male o di averlo in qualche modo offeso, si umilierà chiedendo scusa. Se le scuse non saranno di suo gradimento, la durata del silenzio sarà estesa. Chiedendo scusa, la vittima alimenta l’autostima e la superiorità del narcisista.
L’uso del silenzio ha lo scopo di far sentire la vittima non amata, rifiutata e completamente invisibile. Il narcisista ignora la vittima come se non fosse mai esistita, semplicemente un usa e getta. L’uso del silenzio è controllo.
A volte il narcisista userà il silenzio solo per testare quanto potere ha ancora sulle persone. Altre volte, lo utilizzerà per separarsi dal partner per un certo periodo o per liberare spazio da trascorrere con relazioni parallele. Le vittime vengono lasciate impotenti, in silenzio, fermando bruscamente ogni possibilità di confronto e lasciando sottintendere che, in qualche modo, devono essere state tremendamente in difetto in quanto la pena è sproporzionata alla reale offesa.
Le molte persone che sono state escluse dalla vita del narcisista sanno che c’è qualcosa di terribilmente sbagliato in quella persona. Tuttavia, molte di loro non si sono mai preoccupate di unire i punti, chiarire e venire a capo della follia a cui sono stati sottoposti. Per molti che hanno avuto rapporti intimi con un narcisista per un certo periodo di tempo, diventa quasi una necessità incombente la ricerca di risposte e il mettere insieme i pezzi per ristabilire un equilibrio e fare luce sull’assurda follia che era diventata la normale vita di tutti i giorni.
Questo è ciò che spinge la maggior parte di ex partner di narcisisti a riempire internet o google di domande come:
  • “Perché il mio compagno pensa sempre di avere ragione?”
  • “Perché mia madre non ha mai chiesto scusa?”
  • “Perché mia moglie mi punisce sempre con il silenzio?”
  • “Perché mio fratello mi fa sentire sempre come se fossi in colpa?” 
  • “Perché il mio partner perfetto è cambiato?”; eccetera eccetera 
  • Fonte http://psicoadvisor.com/le-8-tattiche-piu-comuni-manipolazione-verbale-3694.html

martedì 8 marzo 2016

Farmaci di nuova generazioni con microchip

Smart pillL'età del microchip medicinale è alle porte.
Novartis - tra le più grandi industrie farmaceutiche al mondo - ha annunciato di stare lavorando ad un progetto finalizzato all'incorporamento di microchip all'interno di farmaci di nuova generazione, per creare la tecnologia smart pill. Tale nanotecnologia è stata loro concessa su licenza dalla Proteus Biomedical di Redwood City, California.
Una volta attivato dallo acido dello stomaco, il chip inizia il suo lavoro di rilevamento e trasmissione dati ad un ricevitore indossato dal paziente. Lo stesso ricevitore è in grado altresì di inviare i dati via internet ad un medico
L'idea è quella di creare pillole intelligenti in grado di percepire ciò che accade dentro l'organismo e fornire tali informazioni al medico curante. Novartis ha previsto di iniziare ad applicare tale tecnologia nei suoi farmaci destinati a contenere il rischio di rigetto nei trapianti di organi, e poi espanderla ad altri prodotti. La stessa tecnologia in breve tempo sarà presumibilmente adottata da altre società per l'impiego in altri tipi di farmaci.
I MIGLIORI PROPOSITI...
A prima vista sembra tutto fantastico, ma i lettori di Natural News senza dubbio si staranno ponendo un sacco di domande.
Per cominciare, Novartis non sembra affatto intenzionata ad effettuare alcun test clinico circa i problemi di sicurezza derivanti dalla ingestione di un microchip.
"Novartis non ha in programma di condurre studi clinici ad ampia scala per testare questi nuovi prodotti", riferisce Reuters.
Qui mi sorge un dubbio: non è forse vero che un siffatto chip dovrà per forza di cose contenere sostanze chimiche e metalli pesanti? Per effettuare una trasmissione di dati dovrà essere dotato di una fonte di alimentazione, ossia una microscopica batteria o un condensatore di qualche tipo. Ebbene, i materiali utilizzati nei condensatori e nelle batterie, che io sappia, sono tossici, e dunque sarebbe preferibile non ingerirli.
LA RISERVATEZZA DEI DATI
Un altro grosso problema con i microchip trasmittenti è legato alla riservatezza. Se questi chip diffonderanno informazioni, probabilmente le stesse potranno essere captate da qualsiasi cosa nelle vicinanze, tra cui individui potenzialmente senza scrupoli oppure organizzazioni che potrebbero sfruttarli illecitamente.
Ad esempio, supponiamo che una farmacia installi un rilevatore sulla sua porta d'ingresso al fine di monitorare gli avventori. Potrebbe teoricamente adoperare i dati per determinare le condizioni di salute del cliente e poi agire per 'spingere' alcuni prodotti piuttosto che altri.
Gli agenti governativi potrebbero essere equipaggiati con 'scanner di microchip farmaceutici'. Le informazioni ottenute potrebbero essere utilizzate in violazione della privacy attraverso la loro condivisione con altri enti pubblici, o addirittura essere vendute a società di marketing di terze parti.
Nutro molti dubbi sul fatto che i dati trasmessi potranno essere criptati, dal momento che la crittografia richiede reale potenza di elaborazione, e non vi è spazio che per una singola fonte di alimentazione CPU allo interno di tali microscopici processori. Molto probabilmente trasmetteranno un segnale che potrà essere rilevato e decodificato abbastanza facilmente.
RICORDATI DI PRENDERE LE MEDICINE
Ma la parte eclatante riguardo questi farmaci microchippanti è che saranno utilizzati anche per assicurarsi che la gente assuma puntualmente le proprie medicine.
Le compagnie farmaceutiche perdono miliardi di dollari l'anno (nelle loro menti) a causa dei pazienti che semplicemente dimenticano di prendere le loro pillole.
Naturalmente, spesso la ragione di tali dimenticanze deriva dagli stessi farmaci, molti dei quali provocano danni alla funzione cognitiva, ma questa è un'altra storia.
Per cui queste smart-pill saranno verosimilmente utilizzate per monitorare i pazienti in modo che possa essere loro 'gentilmente ricordato' di assumere le pillole al momento giusto. Nel settore del marketing, questa strategia è definita: "programma di continuità." E' un sistema per ottenere vendite ripetute su base regolare.
In questa ottica, le pillole con microchip arrecherebbero più vantaggi alle aziende farmaceutiche che ai pazienti. Ciò è particolarmente vero se si considerano i casi in cui i farmaci si rivelino dannosi per la salute umana - la esperienza è piena di medicinali che in seguito alla loro immissione sul mercato si siano rivelati estremamente pericolosi o addirittura mortali (qualcuno ha detto Vioxx?).
IN ARRIVO I RILEVATORI DI FARMACI (POLIZIA E LAVORO)
Da ciò potrebbe svilupparsi un altro interessante effetto collaterale: i datori di lavoro saranno in grado di realizzare o acquistare degli scanner da utilizzare nei colloqui con i candidati. (Una roba simile si potrebbe forse persino costruire in garage, con del materiale acquistato da Radio Shack).
Tutto ciò potrebbe rivelarsi utile per i datori di lavoro che preferiscano non assumere persone in cura farmacologica. Ti ricevo per un colloquio e nel frattempo in automatico eseguo la scansione dei tuoi dati trasmessi dal chip. Una luce rossa mi indica i risultati, e con calma ti dico che l'intervista è finita e che "ti faremo sapere." Con molti datori di lavoro oberati dalle spese di assicurazione sanitaria, questo potrebbe fornire un metodo semplice ed infallibile per evitare di prendere a bordo qualcuno che prima o poi possa comportare un onere finanziario ricadente sui piani di assicurazione sanitaria (dal loro punto di vista). Non mi trovo d'accordo con tale uso della tecnologia, ma si tratta di uno dei modi in cui potrebbe essere utilizzata.
La stessa polizia potrà utilizzare un dispositivo di scansione per determinare se un automobilista sulla scena di un incidente si trovi sotto gli effetti di un farmaco.
Ora, su questo tipo di utilizzo personalmente sono d'accordo. Le strade oggigiorno sono piene di gente poco lucida a causa dell'uso di farmaci. Il problema - per inciso - è più grave della guida in stato di ubriachezza, ma praticamente non si fa nulla per porvi rimedio. Il rilevamento sarebbe anche più facile di un test etilometro, dal momento che non richiederebbe alcuna azione da parte del soggetto esaminato. Il poliziotto si limiterebbe a schiacciare un pulsante, e potrebbe quindi determinare se l'esaminato faccia uso di farmaci non consentiti per la attività di guida. A quel punto il soggetto potrebbe essere arrestato con l'accusa di "guida in stato di alterazione farmacologica."
UN ALTRO MOTIVO PER NON ASSUMERE FARMACI
Ci sono chiaramente molte domande senza risposta e anche alcuni potenziali rischi, nella adozione di prodotti farmaceutici contenenti microchip. Per alcuni i problemi legati alla privacy costituiranno il fattore più importante; dopotutto chi mai potrebbe voler comunicare al mondo di essere in cura?
La maggior parte dei lettori di Natural News sa che la cosa migliore è evitare i farmaci. Il fatto che saranno presto dotati di microchip è un altro buon motivo per approcciarsi ad un metodo più olistico nella cura della nostra salute.
Non scommettere la vita (e la privacy) sulle pillole di Big Pharma. Scegli uno stile di vita sano, basato sui nutrienti, gli alimenti biologici, lo esercizio fisico regolare, evitando cibi artificiali (sintetici), prodotti chimici, e molto probabilmente non avrai mai bisogno di farmaci per tutta la tua vita.
Autore: Mike Adams/ Articolo originale: naturalnews.com / Fonte:ilquieora.blogspot.ch tratto da ecplanet.com/

lunedì 16 novembre 2015

Facebook adesso decide anche quali morti hanno importanza e quali no! #JeSuisVérifié

Venerdì 13 novembre 2015 sarà una triste data che non verrà mai dimenticata. Un attentato a Parigi provoca la morte di 129 persone. Le persone che sono state uccise si trovavano nei locali e per le strade parigine per rilassarsi dopo una settimana di lavoro.
Alcune di queste persone avevano deciso di mangiare in un ristorante, altre di assistere ad un concerto senza sapere che ad attenderli c’era la morte.
Un misto di emozioni ha colpito i parigini, i francesi, gli europei e tutti i cittadini del mondo che vorrebbero solamente vivere in modo tranquillo all’interno delle proprie città.
Dal giorno dopo tutti hanno voluto ricordare questi morti, chi lasciando un fiore sul luogo del delitto o vicino alle ambasciate francesi sparse nel mondo, chi scrivendo un messaggio sui social network.
Tutto questo è molto commovente e mostra una forza ed una voglia di essere uniti che dovrebbe essere sempre presente, non solo nei momenti drammatici. Questo dolore e questa tristezza dovrebbe essere sempre presente quando succedono queste tragedie. Purtroppo non è sempre così.
Viviamo in un tempo in cui le tragedie sono all’ordine del giorno, ma si riescono ad esprimere le emozioni solo se queste sono spinte dall’esterno, molte volte senza sapere neanche le storie e le realtà che hanno portato a quelle tragedie. In molti casi questi sentimenti non sembrano neanche sinceri, ma sembrano sentimenti che servono a farci sentire più importanti e più belli agli occhi degli altri.
Non penso che una persona possa scrivere ogni giorno sui social network per dimostrare il proprio dolore per le tragedie che accadono giornalmente nel mondo, ma penso che almeno dovrebbe provare a cambiare il mondo con gesti concreti (anche piccoli) e non con un post o cambiando la propria immagine del profilo solo per farsi notare e solo perché Facebook ha deciso di far colorare la nostra immagine con i colori di una bandiera.
In questo modo le nostre emozioni non sono completamente sincere, ma sono scelte da un social network, trasformando gli esseri umani in robot che hanno bisogno di un microchip per poter compiere un’azione.
Il dolore provocato dalla morte non dovrebbe essere utilizzato da una multinazionale per indirizzare i nostri interessi, ma è quello che sta accadendo.
Sono costretto a fare questa affermazione perché gli attentati di Parigi sono avvenuti due settimane dopo un altro attentato terroristico, la bomba sull’aereo russo del 31 ottobre che ha provocato 224 morti.
Quel giorno molti hanno provato a descrivere il dispiacere che hanno provato nell’apprendere che 224 persone che stavano volando su un aereo sono morte senza un motivo. Quei pensieri erano sicuramente molto più sinceri di quelli espressi da molte persone in questi giorni; infatti, nessuno è stato “spinto” a provare dispiacere da un social network, ma ha voluto ugualmente regalare un proprio pensiero alle vittime.
I sentimenti ed il dolore dovrebbero essere sempre un qualcosa di caloroso (inteso come qualcosa di profondo che viene dall’anima) e non un freddo codice scritto su un PC.
I morti dovrebbero avere tutti lo stesso rispetto, senza fare distinzioni tra morti di serie a e morti di serie b.
Purtroppo questa distinzione si sta attuando e Facebook ci sta facendo diventare delle macchine che hanno bisogno di input per esprimere le nostre emozioni.
Io ho provato lo stesso dolore nel vedere in TV le immagini di persone morte senza un motivo, ma Facebook ha deciso che i morti francesi valgono di più dei morti russi (forse proprio perché figli della Russia, una nazione che in questo momento non è vista in modo favorevole da chi guida il mondo, ma che è forse l’unica a combattere quegli uomini che che hanno provocato questi morti e che ogni giorno uccidono altre persone). 
Spero che questo clima di tensione possa finire al più presto, ma soprattutto spero che ognuno di noi possa tornare ad essere un individuo con emozioni proprie e con la capacità di distinguere il bene ed il male, senza avere bisogno di Facebook o di altri comandi esterni per essere qualcuno (#JeSuisCharlie , #JeSuisParis) o per sapere cosa pensare, cosa provare e cosa fare, perché prima di tutto noi siamo ESSERI UMANI che hanno la capacità di pensare e di provare emozioni in modo autonomo e spontaneo. Fonte latartarugachecorre.myblog.it/
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